WordReference.com - Dizionario della Lingua Italiana © 2012 Le Monnier:
voglia ‹vò·glia› s.f.
- Desiderio molto forte, brama: ho v. di fare una passeggiata, di mangiare un piatto di spaghetti morire dalla v. di qcs.
com. Disposizione al fare, volontà: un ragazzo che non ha v. di studiare
Fare qualcosa contro v., malvolentieri, di malavoglia. - (ANAT). Macchia cutanea di colorito rosso che secondo la concezione pop. prenderebbe origine da una voglia (di vino, di fragole, ecc.) insoddisfatta nella madre durante la gravidanza.
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volere1 ‹vo·lé·re› v.tr. (ind. pres. vòglio, vuòi, vuòle, vogliàmo, voléte, vògliono; pass. rem. vòlli, volésti, vòlle, volémmo, voléste, vòllero; fut. vorrò, vorrài, ecc.; cong. pres. vòglia, ecc.; cond. vorrèi, vorrésti, ecc.; imp. vògli, vogliàte; p.pres. volènte; p.pass. volùto; gerundio volèndo; imp. vògli)
- Porsi come obiettivo il raggiungimento di una meta, il conseguimento di qcs. o il compimento di un’azione: voleva soltanto un lavoro voglio diventare architetto
Essere intenzionato a fare qcs.; ripromettersi: volevo telefonarti, ma ho perso il tuo numero
In frasi di cortesia, concedere di fare qcs., averne la compiacenza (spec. al cong. o al cond.): i signori vogliano accomodarsi, prego
Non volendo, senza v., senza intenzione, innavvertitamente: non volendo, ho preso il tuo ombrello anziché il mio. - Essere desideroso di fare qcs., averne voglia (con l’inf.): vorrei tanto partecipare a quella festa vorrei parlare con il direttore
Desiderare: per Natale voglio una bicicletta vuole un bicchiere di vino, signore?
Volendo, se lo si desidera: volendo, si può anche pagare a rate
V. bene, male a qcn., provare affetto, odio nei suoi confronti (anche come rifl. recipr.: quei due si vogliono bene). - assol. Avere una forza di volontà ferma, decisa, risoluta: v. è potere.
- In frasi negative, accettare: non voglio il tuo aiuto non voglio più incontrarla
Ammettere, tollerare, sopportare: il governo non vuole ingerenze esterne. - In frasi negative, resistere a fare qcs.: questa ferita non vuole guarire.
- Essere sul punto di fare qcs.: sembra che voglia nevicare.
- Pretendere, esigere: voglio la relazione sulla mia scrivania entro un’ora
Disporre: volle che alla sua morte la biblioteca passasse al Comune. - Stabilire, ordinare: non è possibile che Dio voglia la guerra l’educazione vuole che ci si alzi in piedi quando entra un ospite
Concedere, acconsentire: mia madre non vuole che esca di notte
Se Dio vuole, esprime sollievo per il compiersi di un’azione lungamente attesa: se Dio vuole, siamo arrivati. - Avere bisogno di qcs., richiedere: piante che vogliono molta luce
Chiedere come compenso o prezzo: quanto vuole per quel computer? - Mandare a chiamare, cercare qcn.: ti vogliono al telefono il capo ti vuole nel suo ufficio; se mi vuoi, sono nello studio a leggere.
- Credere, ritenere, reputare: alcuni vogliono che Omero non sia mai esistito.
- Narrare, tramandare: la leggenda vuole che il castello sia popolato di fantasmi.
- Con valore fraseologico, conferisce enfasi all’espressione: non vorrai credere a quest’impostore?!
Vuoi, volete vedere, introduce un’ipotesi improbabile che potrebbe invece risultare plausibile: vuoi vedere che l’autista ha sbagliato strada?!
V. dire, avere l’intenzione di dire, intendere: vuoi dire che secondo te abbiamo esagerato? significare: ‘perro’ in spagnolo vuol dire ‘cane’ il suono della campanella vuol dire che la lezione è finita avere una certa importanza, contare, valere: le tue parole vogliono dire molto per me
Vuol dire, vorrà dire, implica come conseguenza: il negozio apre alle cinque? Vuol (o vorrà) dire che tornerò più tardi. - Nella forma volerne, provare risentimento, serbare rancore: spero che tu non gliene voglia
Come tr. pron., nella forma volerselo, volersela, solo con uso dei tempi passati, subire qcs. come ovvia conseguenza del proprio comportamento: questo schiaffo te lo sei proprio voluto. - Come intr. (aus. essere), nella forma volerci, essere necessario, occorrere: quanto tempo ti ci vuole per arrivare a casa a piedi?
Essere adeguato, appropriato: questa è la moto che ci vuole per me
Nella forma volercene, essere necessario molto tempo e molto sforzo: ce n’è voluto di tempo per leggere quel romanzo! ce n’è voluto a smontarla, questa macchina. - Come congiunz. correlativa: vuoi... vuoi..., sia... sia... (vuoi per il caldo, vuoi per la stanchezza, non siamo riusciti a proseguire).
volere2 ‹vo·lé·re› s.m.
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~ La tensione a realizzare un desiderio o un proposito, volontà: il suo v. è legge per noi avere capacità di intendere e v., essere responsabile; frequente il pl.: rassegnarsi ai v. di Dio
Di buon v., con impegno, volentieri
Con tutto il buon v., con tutta la buona volontà possibile.
'avere voglia di' si trova anche in questi elementi: